Lombalgia da discopatia - Mauro Colangelo

Vai ai contenuti

Menu principale:

Lombalgia da discopatia

Patologie > Mal di schiena

Il termine discopatia indica una degenerazione del disco intervertebrale ed è in genere riferito a una condizione di sfilacciamento dell’anello fibroso periferico nel cui interno è contenuta la sostanza gelatinosa del nucleo polposo che in tal modo ne può fuoriuscire in tutto o in parte configurando gradi diversi di estrusione discale. I fattori che maggiormente incidono sul processo di degradazione delle lamine fibrose dell’annulus, disposte in modo concentrico come una cipolla, sono rappresentati dalla vita sedentaria, dal fumo, dal sovrappeso, da microtraumi sulla colonna vertebrale, da una cattiva postura e da inveterata maldistribuzione di carichi sulla colonna. L’età più colpita dalla lombalgia da discopatia si colloca fra la terza e la quarta decade quando il nucleo polposo è ancora una sostanza gelatinosa; con il trascorrere del tempo, infatti, tende a disidratarsi e ad assottigliarsi e questo riduce il rischio di una sua erniazione. Se l’anello esterno non è del tutto rotto e si verifica solo una sporgenza circoscritta del disco nel canale spinale si parla di ernia contenuta. Quando il nucleo s’insinua attraverso le fibre fissurate dell’annulus e sporge al di sotto del legamento longitudinale posteriore ma resta ancora alloggiato al centro del disco, l’ernia diventa protrusa che in rapporto alla sua localizzazione può essere mediana o postero-laterale (Figura 4); l’ernia infine si definisce espulsa (o migrata) quando vi è rottura completa dell’anello. Se il materiale discale esercita una compressione sulla radice spinale può dare luogo ad un vero e proprio conflitto disco-radicolare che ne provoca l’irritazione e la susseguente infiammazione. Infatti, si distingue una prima fase acuta di tipo irritativo, caratterizzata sostanzialmente da dolore, e una seconda fase subacuta con manifestazioni deficitarie di tipo sensitivo e motorio, espressione di danno ancora reversibile a carico delle radici nervose coinvolte. Se l’ernia si trova la 4a e la 5a vertebra lombare per interessamento del nervo crurale si produrrà dolore lungo la faccia anteriore della coscia (cruralgia); se si forma tra la 5a lombare e la 1a sacrale il dolore sarà avvertito lungo il decorso del nervo sciatico ossia lungo la parte posteriore della coscia sino al piede (sciatalgia). Se è associato anche il dolore lombare si parla di lombo-cruralgia o lombo-sciatalgia; in ambedue le condizioni è presente rigidità muscolare della regione lombare. Diversamente da quanto accade in altre condizioni che saranno illustrate in appresso, nella lombalgia da ernia discale il dolore è avvertito soprattutto quando il paziente si piega in avanti o quando è seduto mentre può regredire nella stazione eretta. Se la compressione persiste oltre dodici settimane, si perviene alla fase cronica caratterizzata da un depauperamento progressivo di fibre nervose nella radice coinvolta con conseguenti disturbi stabili della sensibilità e della forza all’arto inferiore che, nei casi inveterati, arrivano alla paralisi con abolizione dei riflessi e atrofia muscolare, da cui si arguisce che la lombalgia da discopatia può essere correlata a dolore cronico e a disabilità.


 
Torna ai contenuti | Torna al menu