Generalità - Mauro Colangelo

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Generalità

Patologie > Mal di schiena

Quando si parla di mal di schiena, nell’accezione comune, si fa riferimento alla sua parte più bassa che è una struttura complessa di elementi anatomici sovrapposti e funzionalmente interconnessi fra di loro, rappresentati da tendini, muscoli, radici di nervi diretti agli arti inferiori, articolazioni piccole e complesse e dischi intervertebrali con il loro nucleo centrale gelatinoso. Da questo si arguisce la molteplicità di origine del mal di schiena che può essere la conseguenza dell’irritazione o di un qualsiasi altro problema a carico di qualcuna di queste strutture da cui può anche irradiarsi su parti distanti del corpo. Inoltre, ciò rende conto della grande variabilità dei sintomi che vanno dalla semplice tensione muscolare alla dolenzia lieve e intermittente sino al dolore lancinante che può anche indurre a un ricovero urgente in ospedale. Pertanto, il primo passo per contrastare questa condizione dolorosa consiste nell’identificare accuratamente il sintomo onde pervenire al riconoscimento della causa che l’ha scatenato.

Si calcola che circa il 40% della popolazione mondiale, almeno una volta nella vita, è colpito da mal di schiena; le percentuali presentano un incremento significativo se la valutazione è riferita al mondo sviluppato e può giungere anche all’80% se è relativa ad un paese con elevato tasso di industrializzazione. Il trend comune alle differenti popolazioni sottoposte a valutazione statistica è l’innalzamento dell’indice di prevalenza in funzione delle fasce di età del campione esaminato.
Da questo si deduce che il fenomeno clinico del mal di schiena costituisce un rilevante problema per la Società se si considera l’elevatissima percentuale di persone che, almeno una volta nella vita, lo ha sperimentato e che, per i suoi aspetti fortemente invalidanti, implica notevoli costi non solo sotto il profilo medico ma anche lavorativo in quanto esso causa una significativa perdita di produttività. Anche in ragione della sua imponente ricaduta sociale, nel corso delle ultime tre decadi questo capitolo della Medicina è stato approfonditamente indagato col risultato di un miglioramento della conoscenza dei suoi meccanismi patogenetici e di un significativo avanzamento nell’acquisizione di nuove possibilità di cura. Infatti, l’armamentario di cui oggi si dispone per contrastare il mal di schiena spazia nei diversi settori della medicina, della chirurgia, della riabilitazione e di altre opzioni terapeutiche alternative che, seppur così diverse fra di loro, possono tuttavia allearsi in una forma integrata al fine di esercitare una efficace azione curativa purché sia evidenziata correttamente la patogenesi del disturbo su cui agire.

 
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